
L'abbazia e i suoi giardini

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Monaco responsabile di un'abbazia. Viene eletto dai monaci (salvo sotto il regime della Commenda)
Monastero che ospita una comunità che vive ritirata dal mondo e che è diretta da un padre abate o da una badessa. Indica anche il complesso delle costruzioni monastiche
Monaco che vive in una comunità secondo i precetti di San Benedetto.
Religioso che appartiene a una comunità senza obbligo di residenza all'interno di un convento. Rispettava la regola di Sant'Agostino
Chiesa di un’abbazia
Galleria coperta, a pianta quadrata che permette di recarsi da un edificio monastico all'altro: chiesa, sala del capitolo, refettorio, dormitorio... È un luogo di silenzio e di preghiera.
Uno dei personaggi più eminenti del ducato di Normandia: è l'ufficiale responsabile della Camera del duca e ne gestisce i beni.
Limita le parti del monastero il cui accesso è riservato ai monaci.
Chiesa di un collegio di canonici. Coloro che risiedono nel villaggio, contrariamente ai monaci
Sotto questo regime (fine del XV /XVII secolo), gli abati, talvolta laici e membri dell'aristocrazia, vengono nominati dal re. Non sono tenuti a risiedere nell’abbazia e si recano presso la (le) loro abbazia (e) solo per riscuotere i redditi.
Parte dell'abbazia in cui sono distribuite le parti in cui vive la comunità: dormitorio, cucina, refettorio, biblioteca, scriptorium, ...
Religioso della congregazione benedettina di San Mauro. Con la Guerra dei Cent'anni, le guerre di Religione e il regime della Commenda, gli abati subiscono un notevole declino sia materiale che spirituale. All'inizio del XVII secolo, dei monaci benedettini fondarono la congregazione di San Mauro della quale uno degli obiettivi fu quello di risanare, su richiesta, certe comunità monastiche.
Membro di un ordine religioso che ha pronunciato i voti solenni di povertà, castità, obbedienza e quello di stabilità che lo lega definitivamente al suo monastero.
Testi che regolano le disposizioni della vita materiale e spirituale di un ordine monastico. La regola più importante del monachesimo occidentale è quella di San Benedetto.
Luogo in cui l'abate convoca ogni giorno i monaci per leggere estratti o "capitoli" della regola di San Benedetto e per amministrare la vita dell'abbazia e della comunità.
Nato verso il 480 in Italia, Benedetto fondò verso il 530 il monastero di Montecassino (tra Roma e Napoli) in cui scrive la "regola" che porta il suo nome. Vi morì verso il 547.